Chi Sono
Ciao a tutti
Sono Grazyna- la donna del Nord nata nella terra di nebbia, montagne e mare freddo- la Polonia. Sono stata plasmata dalla precisione e moderazione e ho trovato una vera gioia nel sole d’oro della Puglia Meridionale.
La mia storia salentina risale alla fine degli anni ’80, quando ho messo piede per la prima volta su questa terra. Non è stato facile: non sapevo nulla degli italiani e dell’Italia ed ero incinta del secondo bambino. A quel tempo, riuscivo a malapena a dire qualcosa in italiano, mi avvicinavo al cibo italiano con scetticismo e… soffrivo il caldo torrido. Per fortuna, c’era il Mar Ionio, SI!
La lingua, il cibo e la cultura italiana ci sono formate in me con il tempo, cambiando la mia mentalità e diventando parte di me stessa. Le mie figlie all’età di 5 e 6 anni, hanno imparato a nuotare nel Mar Ionio, e dalle mie cognate ho imparato a cucinare e… persino mangiare le cozze crude (sic!).
La Moka caffè è diventata l’amica per la vita 😊 e insieme alle famose macchinette da caffè Bialetti (ne avevo parecchie) viaggiavano sempre con me.
Questa incredibile e indimenticabile esperienza di vita mi ha portato ad apprezzare il cibo. Ho trovato delicatezza e persino bellezza nell’abbinare i cibi (come uva e formaggio), e ho capito che il cibo è anche creazione; quindi ho trovato in esso una dimensione artistica piena di colori. Sicuramente, grazie all’Italia, la schizzinosa Grazyna e’ giunta al termine. 😊.
Così, a metà degli anni ’90, con una separazione coniugale alle spalle, ho portato nel mio Paese di nascita le nuove abitudini alimentari: olio d’oliva, lasagne, pizza fatta in casa, ricotta, parmigiano, nuove verdure come rucola o melanzane, caffè moka, frutta di ogni tipo, aperitivo (Campari/ Aperol Spritz) e ACQUA. Oh sì, a quei tempi l’acqua non era una bevanda comune in Polonia. Sebbene la ciusine polacca non sia affatto male, ho cambiano il modello alimentare a casa mia , e persino il mio tradizionalista papà – il chef di famiglia – ha iniziato ad apprezzare il cibo italiano, giuro! Una vera rivoluzione.
La lingua italiana è diventata il mio strumento professionale: ho iniziato a lavorare come interprete per Fiat S.A. a Bielsko-Biała e Tychy, Polonia. La moda e il design italiano hanno influenzato il mio stile e hanno sviluppato l’apprezzamento per la qualità in tutto, il ciò mi accompagna da allora. Le mie figlie hanno imparato l’italiano e ogni anno trascorrevamo insieme le vacanze nel Salento.
Con quella conoscenza sono arrivata a Londra nei primi anni 2000, dove ho iniziato a ripassare la lingua inglese. Un’esperienza davvero utile. Lo studio duro mi ha portato una Laurea Magistrale in Lettere e un nuovo lavoro come docente di inglese; mi ha anche permesso di ampliare l’attività di interpretariato di una lingua.
A Londra- quella fantastica, multiculturale metropoli- la lampadina si e’ accessa ulteriormente. Finalmente ho indossato quel “vestito rosso” e sono uscita per il mondo a diffondere le mie idee. Ho creato “Universe Model Joy” per sovvertire un concetto di bellezza consistente nell’andare oltre i tradizionali, spesso ristretti standard estetici, e nell’accettare le imperfezioni e la diversità di ogni tipo. Le mie passerelle hanno mostrato persone come te e me che si godevano la propria bellezza e le proprie qualità. Persino i docenti dell’inglese facevano parte di fashion show organizzato da me (vedi la foto del mio collega Segs).
Ho l’impressione che a un certo punto della mia vita io abbia catturato il palloncino della “Ragazza con palloncino” di Banksy e lo abbia portato avanti per guidare il mio Universum; proprio come nel dipinto “Odkrycie” (scoperta) di AgaSova Art – l’ispirazione del logo “Universe Model Joy”
Questa sensazione mi ha spinto al passo successivo: scrivere un racconto. La sceneggiatura “Oda di vita “ in tre lingue (polacco, italiano e inglese) racconta di Grazyna– una donna del Nord che un giorno incontrò il Sud. Prima o poi, lo credo davvero, vedrete questa storia sul grande schermo 😊
Ed eccoci qua! La vita è un viaggio imprevedibile; cosi, Grazyna con il suo palloncino è tornata di nuovo in Salento. E’ venuta in cerca del calore, degli uliveti con i loro colori imprevedibili e del sussurro della brezza marina.
«Gli ulivi sono molto caratteristici, e faccio fatica a coglierne l’essenza. Sono argentati, a volte più blu, a volte verdastri, brunastri, con sfumature biancastre su un terreno che va dal giallo, al rosa, al violaceo o all’aranciato fino al rosso opaco.» – Scritto da Van Gogh a Theo, 28 settembre 1859.
Ha ritrovato le pajare (trulli salentini), la vegetazione mozzafiato e si e innamorata del mare di nuovo.
Salento Joy è uno spazio in cui condivido storie, ricette, paesaggi & tenute da poter abitarci e la bellezza – tutto cio intrecciato nell’anima del Salento. È come una lettera d’amore alla Puglia meridionale e alla trasformazione che avviene quando lasci che la terra nuova plasmi la tua anima.

